Giro di Svizzera 2026, Tobias Foss terzo nella cronometro: “Una buona gara. Dopo la caduta di febbraio ero curioso di vedere a che livello fossi”
Tobias Foss torna sul podio di una cronometro al Giro di Svizzera 2026. Il corridore della Netcompany INEOS chiude la prova contro il tempo di Aarburg al terzo posto con un distacco di poco superiore ai sei secondi dal vincitore Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) e da Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech). Il norvegese torna così a ottenere un piazzamento tra i migliori nella sua specialità, in cui è stato campione del mondo nel 2022, con un podio che mancava da tre stagioni a livello WorldTour. Un risultato importante considerando anche il difficile avvio di stagione, con l’infortunio e il periodo di recupero. Il norvegese è inoltre salito al sesto posto in classifica generale in attesa della tappa finale di domani.
“Era una cronometro piuttosto impegnativa – commenta Foss ai nostri microfoni dopo l’arrivo – con continui cambi di ritmo, dove bisognava trovare e mantenere un buon passo. Credo che anche Van Der Poel sia molto bravo in questo tipo di sforzo. Sono stato in fuga con lui in alcune tappe e so che ha un ottimo motore. Quindi sì, penso di aver fatto una buona gara. È passato molto tempo dall’ultima volta che ho gareggiato a causa della caduta di febbraio. Ero curioso e anche un po’ emozionato di vedere a che livello fossi nella cronometro. Penso che insieme alla squadra abbiamo fatto un buon lavoro e siamo sulla strada giusta”.
Le sensazioni sono state quindi molto positive, considerando sopratutto il recupero dopo la caduta nella prima tappa della Volta Comunitat Valenciana 2026, in cui aveva riportato la frattura della scapola destra: “Sono tornato a correre dopo circa due settimane e mezzo di allenamento sulle Alpi e all’inizio ho dovuto stringere i denti per ritrovare il ritmo. Poi, durante il mese di maggio, ho svolto un ottimo blocco di allenamento. Tra Vallonia e Copenhagen ho sentito di crescere giorno dopo giorno e adesso sto andando davvero bene. Ho la sensazione di essere in continua progressione. Sono entusiasta in vista dei campionati nazionali e poi vedremo cosa succederà dopo l’estate”.
Per quanto riguarda il programma delle gare, l’obiettivo non sarà il Tour de France, bensì ottenere un posto per la Vuelta a España: “Il piano è andare in altura e cercare di conquistare un posto nella squadra per la Vuelta. Voglio puntare forte su questo obiettivo. È quello che ho in mente in questo momento e, se riesco a mantenere questo livello, dovrei essere competitivo anche alla Vuelta”.
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